Il Rapporto P/E: Titoli Ciclici vs Crescita a Basso Rischio
Il Rapporto P/E: Titoli Ciclici vs Crescita a Basso Rischio
Il rapporto Prezzo/Utili (P/E) è come il cartellino del prezzo di un'azienda. Se una società genera 1€ di profitto per azione all'anno e il prezzo della sua azione è 10€, il suo rapporto P/E è 10. Significa che stai pagando 10€ per ogni euro di guadagno corrente. Ma perché alcune aziende hanno un P/E di 10 e altre di 20 o 30?
Le aziende con un P/E intorno a 10 sono spesso 'Aziende Cicliche'. Si tratta di settori come chip di memoria (Micron/Samsung), acciaio o trasporti marittimi. Si muovono a ondate: un anno fanno enormi profitti, l'anno dopo c'è sovrapproduzione, i prezzi crollano e vanno in perdita. Inoltre, rischiano continuamente di essere rimpiazzate da concorrenti più economici. Poiché i loro utili futuri sono rischiosi e imprevedibili, gli investitori pagano un prezzo basso (10 volte gli utili).
Al contrario, le aziende con un P/E di 20, 30 o più sono solitamente 'Aziende a Crescita Stabile' con una lunga storia e ampi vantaggi competitivi (chiamati moats), come i grandi marchi di consumo o i software consolidati. Queste società crescono con costanza anno dopo anno. Poiché la loro attività è a basso rischio e il loro futuro è prevedibile, gli investitori sono disposti a pagare un prezzo maggiore (20 o 30 volte gli utili) per tale sicurezza.
Come investitore, acquistare un titolo ciclico a P/E 10 può offrire grandi profitti se compri al minimo del ciclo, ma comporta rischi più alti. Acquistare un titolo stabile a P/E 20-30 ti offre tranquillità e crescita costante, ma a un prezzo di ingresso più alto.
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